Il coraggio nella relazione

La consapevolezza non basta, serve anche il coraggio.

Questo post segue l’articolo sulla consapevolezza nella relazione, la prima qualità essenziale che ci aiuta a percorrere il sentiero della relazione.
La seconda qualità che ritengo fondamentale è il coraggio.

Quando incominciamo a sentirci più consapevoli potrebbe non piacerci ciò di cui ci accorgiamo.
Quando vediamo i nostri limiti, i difetti dell’altro, le imperfezioni della relazione, possono affiorare in noi sentimenti problematici, potremmo essere tentati di distogliere lo sguardo e ripiombare nell’inconsapevolezza.

Non basta solo vedere ciò che accade, è importante, per continuare sul sentiero della relazione, essere disponibili ad espanderci verso l’esperienza e sentirla, attraversarla, lasciare che ci tocchi.
Quando scrivo “sentirla” intendo porre l’accento sulla capacità di utilizzare il felt sense (che cos’è il felt sense?) e ricondurre l’esperienza al nostro corpo.

Essere coraggiosi è proprio questo, accettare la nostra paura e vulnerabilità, senza fuggire o smettere di sentire.
Quando pratichiamo la consapevolezza coltiviamo anche il coraggio, infatti la consapevolezza contiene il coraggio.
Svegliarsi e confrontarsi con ciò che effettivamente sta accadendo, piuttosto che perpetuare il nostro copione di vita e convalidare i vecchi modelli reattivi, è un atto di audacia.

Il coraggio appare quando sono pronto a sedermi accanto alla paura, al dolore, alla rabbia. Quando posso vederlo e sentirlo. Quando anziché combatterlo, anestetizzarlo, ignorarlo, lo ascolto, lo interrogo, ci sto un pò insieme.
Ciò permette di sentire il nostro cuore, l’essenza del coraggio è voler sentire il nostro cuore persino nelle situazioni difficili e dolorose.

Segue post sulla terza qualità essenziale per relazionarci con noi e con l’altro: la dolcezza.

2 Comments Il coraggio nella relazione

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