La consapevolezza nella relazione

Camminando lungo il sentiero della relazione, abbiamo fatto esperienza di come la relazione ci mette a nudo e renda possibile l’incontro con la nostra vulnerabilità.
In particolare, durante un esercizio (incontro sulla relazione del 21.06.2017, La Via della Luna) abbiamo sperimentato quanto possa essere difficile rimanere presenti di fronte all’altro che si avvicina e procede verso noi.
Cosa ci permette di rimanere presenti alla nostra esperienza così com’è, senza indietreggiare o allontanarci?

L’unico modo che personalmente conosco è trovare una fonte di forza dentro noi stessi, sviluppando una relazione più profonda con il nostro proprio essere.
Con quali qualità? ne esistono tre, che considero fondamentali: la consapevolezza, il coraggio e la dolcezza.

La Consapevolezza

La consapevolezza è la nostra risorsa essenziale e necessaria per effettuare cambiamenti ed impegnarci nelle sfide della vita e delle relazioni.
Avere consapevolezza significa essere connessi con l’attività della nostra intelligenza più ampia, che risponde immediatamente alla realtà, prima di attingere a qualsiasi concetto per analizzarlo o interpretarlo. E’ la capacità di vedere e stare con ciò che è.

La consapevolezza è fatta di chiarezza, fluidità, stabilità e continuità.

La consapevolezza irradia una luce ampia che può rivelare ciò che sta accadendo in questo momento e lo fa con chiarezza.
E’ fluida, perchè come uno zoom essa può spostarsi avanti e indietro da qualunque stato mentale o emozionale, guadagnando una prospettiva più ampia di ciò che accade.
A prescindere da quanto i pensieri o le emozioni ci trascinino lontano, possiamo tornare ad essere presenti ed osservare ciò che sta accadendo in qualunque momento.
Quando i pensieri o le emozioni prendono il sopravvento, ci fanno perdere il nostro posto e noi possiamo sentirci scollegati. Allora, per riconquistare la consapevolezza è bene fare un passo indietro rispetto al vortice delle nostre reazioni e tornare al nostro centro.

fuoco

Creare lo spazio.

Una volta creato uno spazio per me stesso, non sono più intrappolato dalle fiamme delle reazioni, posso allora permettere al fuoco di essere, così com’è, senza opporvi resistenza.
Sento ancora il suo calore ma non mi sta più bruciando da dentro.
In altre parole, quando faccio spazio al mio dolore, o alla mia rabbia, o paura, consentendogli di stare là, quando posso essere presente con la mia consapevolezza “vicino”, “sul suo margine”, ho trovato il mio posto.
Conquisto più libertà di movimento perchè non sono più intrappolato nella reazione contro il dolore, la rabbia o la paura.
E prendendo il mio posto, sento più forza e stabilità.

Coltivare tale consapevolezza chiara, fluida e continua e stabile, ci permette di affrontare qualsiasi difficoltà si possa presentare lungo il sentiero della relazione.

Ma se essere consapevoli di ciò che accade è abbastanza semplice, perchè non è altrettanto facile arrivarci?

Perché abbiamo investito molto tempo nel mantenere viva e salda una versione della realtà vecchia e familiare che ci impedisce di vedere ciò che accade effettivamente. In particolare nelle relazioni in cui proviamo un sentimento di amore, rischiamo di essere accecati da speranze e paure condizionate, da convinzioni e credenze di tutti i tipi, sia personali che collettive.
E meno siamo consapevoli di come i giudizi, le interpretazioni, le credenze ci controllano, più esse riescono a tenerci bloccati in vecchi modelli di comportamento.

Diventa necessario allora trovare il modo di accorgerci che siamo noi che costruiamo queste storie, bisogna scoprire, in qualsiasi momento, che possiamo passare dal pensiero alla consapevolezza.

[Segue articolo sul Coraggio.]

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