Confini e Trauma

Cosa sono i confini e come il trauma agisce su di essi?

I confini sono i limiti che definiscono dove inizia e finisce il tuo spazio personale fisico, emotivo e mentale. Più questi limiti sono chiari ma flessibili e più il tuo spazio interiore sarà al sicuro e allo stesso tempo ampio.
Lo scopo di questi confini è di proteggerti, definire chi sei e aiutarti a mantenere il tuo senso del sè.  Avere dei confini sani e chiari significa essere in grado di dire SI a ciò che vogliamo e dire NO a ciò che non ci piace.
Ogni volta che qualcuno, estraneo o amico, non rispetta il tuo spazio personale si ha un’invasione di confini. Ogni volta che ti viene detto quello che dovresti fare, ogni volta che ti vengono dati consigli non richiesti, ogni volta che vieni giudicato per come sei e per come ti comporti, si ha un’invasione di confini.
Incidenti, cadute (anche le più banali), abusi, procedure mediche, ospedalizzazioni sono tutti eventi che hanno a che fare con la rottura dei confini.

Il trauma è un’esperienza che invade e spezza i confini e il senso del sè.

A causa dei traumi passati (cosa si intende per trauma?) si possono perdere due importanti qualità.
– La prima è la capacità di renderti conto di dove siano i tuoi confini e il porre di conseguenza dei limiti appropriati che permettano di sentirti al sicuro e protetto.
– La seconda è il senso interiore del sè, un senso autentico che non sia stato alterato da quello che gli altri pensano di te o che da te si aspettano.

Somatic Experiencing® è un potente metodo di lavoro che tratta e previene i traumi in tempi brevi e aiuta a ristabilire entrambe le qualità, risanando i tuoi confini e integrando le parti di un sè frammentato.
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Quando si sviluppa la capacità di dire di “no”?

dirittodirifiutoUn adulto che oggi è in grado di esercitare un “no” assertivo è stato un bambino che ha avuto modo di sperimentare, durante l’infanzia, il suo diritto di rifiuto. Oppure è un adulto che ha lavorato molto su stesso assumendosi la responsabilità della propria crescita e maturità interiore ed emotiva.
Il diritto di rifiuto si sviluppa quando i genitori rispettano i gusti del bambino e gli permettono, ogni volta che è possibile, di fare delle scelte adeguate all’età, per esempio per quanto riguarda il cibo, gli abiti, i giochi.
Costringere senza ragione un bambino ad indossare un capo che non gli piace o a mangiare qualcosa che lo disgusta è una mancanza di rispetto.
Se le sue opinioni, emozioni, intuizioni sono sistematicamente ignorate e devono cedere a quelle degli adulti, nella coscienza del bambino si stampa indelebilmente l’idea che i grandi hanno sempre ragione e che l’autorità non deve mai essere messa in dubbio. E in questo modo gli si insegna anche a non fidarsi dei propri istinti. (In futuro poi il problema con l’autorità potrebbe manifestarsi anche nella tendenza all’assoluta anarchia).


In che modo gli adulti non rispettano il diritto di rifiuto del bambino?

rifiutoCon osservazioni di questo tipo: “Come fai ad avere caldo se fuori fa tanto freddo?” “Perché hai colorato il sole di verde, non lo sai di che colore è?” “Mangi il dolce solo se finisci la carne” “Sceglierai quando sarai grande”…
Questi sono alcuni esempi in cui l’adulto condiziona fortemente l’istinto del bambino.
Se un bambino cresce in un clima autoritario di questo genere, non ci possiamo aspettare che improvvisamente abbia sviluppato la capacità di dire di NO a un adulto quando è sotto stress, in una situazione che lo spaventa o disorienta (specialmente se gli è stato insegnato a mettere da parte i suoi sentimenti per accontentare i grandi).
Questo è un bambino che potrebbe facilmente divenire un adulto con un senso dei confini piuttosto labile.
E di conseguenza questo tipo di bambino sarà esposto ad accusare se stesso e a sentirsi cronicamente isolato, pieno di vergogna e sensi di colpa.


Saper dire si, saper dire no

A causa del clima familiare in cui sei cresciuto e/o a causa dei traumi che hai vissuto successivamente, può accadere che la tua capacità di percepire i confini sia confusa e debole.
Potresti avere allora dei confini molto rigidi e impenetrabili o al contrario non averne affatto. Oscillare tra il fidarti ciecamente di una persona appena conosciuta e il chiuderti a riccio faticando ad aprirti e a condividere la tua essenza e intimità.
Senza la capacità di percepire i tuoi confini potrebbe risultare molto difficile aprirti in modo autentico. Questo perché se non hai la forza di dire NO a ciò che non ti sta bene (ammesso che tu sia consapevole di cosa non ti stia bene), risulta pericoloso lasciare entrare qualcuno nella tua vita. Diventa pertanto difficile anche saper dire SI a ciò che ti piace.
Spesso chi ha confini da risanare non sa nemmeno cosa sia piacevole per sé stesso.
Un bambino abituato ad occuparsi dei più piccoli o anche dei più grandi, in grado di sintonizzarsi con facilità sulle emozioni altrui, a percepire se è il caso di girare alla larga da un genitore arrabbiato, un bambino che impara ad essere “bravo”, a non dare disturbo, a non manifestare sé stesso, diventerà un adulto bravissimo a soddisfare le aspettative e i bisogni altrui  ma spesso inconsapevole di cosa sia bene per se stesso.


Senso di invasione e trauma


Se la tua capacità di porrei dei limiti e di dire di no è compromessa è probabile che tu viva situazioni, a lungo andare, che ti facciano sentire invaso.
Quando il senso di invasione accade senza avere il tempo o la possibilità di lottare o fuggire (articolo sull’importanza di lottare o fuggire di fronte alla minaccia), si entra in uno stato di shock.
Il sistema nervoso autonomo (che cos’è il sistema nervoso autonomo?) si blocca e dissocia nel tentativo disperato di trovare un modo per farci sentire al sicuro.
Questa risposta alla minaccia può causare nel tempo tutto in insieme di sintomi psicosomatici (per approfondire l’argomento e leggere quali sono i sintomi, clicca qui).
Come risultato rischiamo di perdere la consapevolezza di avere un corpo che possiamo abitare e difendere.

Il nostro senso del sé va in pezzi, perdiamo il nostro radicamento, la centratura e il nostro senso di sicurezza.

Quando sperimentiamo questo senso di dissociazione ci perdiamo nell’esperienza esterna del sé.
L’esperienza esterna del sé è costituita dai ruoli che abbiamo imparato, dalle maschere che ci servono per mostrarci al mondo, dagli atteggiamenti sviluppati in passato, da ciò che crediamo che gli altri si aspettano da noi.
Ed è qui che tradiamo noi stessi. Nessuno al di fuori di noi ha il potere di tradirci, siamo noi che rischiamo di tradire chi noi siamo, di frammentarci in tanti pezzi perdendo l’unità di cui siamo fatti.
Quando il dolore di tradire noi stessi diverrà più grande della paura di quello che potrebbe accadere dicendo la verità, che sia fatta di NO o di SI, riconquisteremo la nostra dignità.


Un semplice test sulla tua capacità di porre confini sani:

– Ti capita di sentirti a disagio dopo che hai ricevuto un giudizio o una critica?
– Ti è difficile dire di “no” a qualcuno o vivi male il rifiuto?
– Cadi facilmente preda delle provocazioni altrui?
– Hai la sensazione che qualcuno si approfitti della tua generosità / gentilezza?
– Ti sembra di dare più di ciò che ricevi nelle tue relazioni personali?
– Permetti agli altri di farti fare cose delle quali non sei convinto?
– Tolleri situazioni nei rapporti personali o sul lavoro che i tuoi amici non accetterebbero mai?
Lavori sodo ma non sei pagato come meriti?
– E’ importante per te ricevere l’approvazione degli altri?
– Attiri persone che si sfogano con te o che hanno bisogno del tuo aiuto?
– Fatichi ad uscire da una relazione o da una situazione per te distruttiva che ti sta prosciugando energia ed entusiasmo?
– Sei stata vittima di abusi fisici o emotivi?

Sono tutte domande la cui tematica è quella dei confini.

Rispondere di SI ad una di queste domande significa avere l’opportunità di lavorare su tuoi confini, di renderli più forti e saldi.
Rispondere SI anche solo ad una di queste domande è molto comune, perché molto comune è l’esigenza di rinsaldare i propri confini al fine di stare meglio con se stessi e con gli altri.

Il lavoro sui confini è molto importante e getta le basi per vivere una vita più serena ed appagante, in contatto con il proprio potere personale e con un senso di autostima saldo e fluido.

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