Sessioni individuali

E’ mio intento e desiderio che la persona, durante le sessioni individuali, senta di vivere uno spazio dedicato totalmente a se stessa.
Un luogo protetto e sicuro in cui possa sentirsi libera di essere libera, da ogni schema, condizionamento, giudizio e paura. Dove possa essere se stessa, pensieri, comportamenti ed emozioni comprese.
Dove poter esprimere il proprio Sé in quanto tale, la sua preziosa vulnerabilità, il suo potere personale e le risorse.
Un setting che possa aiutare la libera espressione di sè è principalmente sostenuto da un ascolto empatico, accoglienza e assenza di giudizio.
Il modello integrato che è alla base della mia formazione personale e professionale rende ogni relazione d’aiuto unica e diversa, calibrata sulle caratteristiche individuali del cliente, uniche e irripetibili.

Come si svolge il primo incontro

Prima di una sessione offro la possibilità di un incontro conoscitivo e gratuito della durata di mezz’ora durante il quale:

  1. Ci conosciamo di persona.
    Ascoltare le proprie sensazioni corporee a contatto con l’altro è molto importante per stabilire un primo contatto. Già dai primi minuti la persona potrebbe sentirsi in sintonia con me oppure avvertire disagio o disarmonia. Ogni sensazione va ascoltata, anche il più piccolo segnale può essere importante per far comprendere alla persona se io sono energeticamente compatibile con lei oppure no. Il mio viso, il tono della voce, lo studio, tutto può essere utile alla persona nella scelta di questo percorso.
    E’ importante che la persona si senta a proprio agio nell’ambiente di lavoro e usufruire dell’incontro gratuito le permetterà di fare le proprie valutazioni prima di iniziare un percorso che richiede impegno emotivo, tempistico ed economico.
  2. Chiedo il motivo per cui la persona mi ha contattata.
    Necessito di comprendere se il contenuto che porta la persona (il perchè mi ha contattata e quali obiettivi si aspetta di raggiungere) rientra nelle mie competenze e se io posso essere la persona giusta per intraprendere il percorso. In caso contrario lo comunico fin da subito, suggerendo professionisti che ritengo più idonei e con cui collaboro al fine di poter offrire alla persona un’accoglienza a 360°.
  3. Descrivo il Setting.
    Durata degli incontri, frequenza, le eventuali disdette, costo delle sessioni, privacy, ambiente di lavoro.
  4. Spiego le modalità di lavoro.
    Durante il primo incontro spiego alla persona cosa posso utilizzare durante le sessioni e fornisco a grandi linee spiegazioni teoriche di come funziona il modello Somatic Experiencing e come posso integrarlo con la Gestalt, l’Analisi Transazionale e altre mie competenze.
    Spiego anche i confini del mio approccio specificando fin da subito che non sono una psicoterapeuta e che il mio lavoro è principalmente neuro fisiologico.

Questo incontro può essere utile a chi non conosce nè me nè il metodo e vuole essere un’opportunità di comprensione di sè stessi, dei propri obiettivi e dell’impegno necessario per affrontare un percorso di crescita e consapevolezza insieme.

Sessioni di esplorazione

Se dopo il primo incontro conoscitivo la persona sceglie di intraprendere un percorso di crescita personale insieme, seguiranno le sessioni di lavoro o di esplorazione.
Le sessioni avranno la durata di un’ora. E’ possibile prenotare la prima sessione e incontro conoscitivo insieme, che avrà la durata di un’ora e mezza.
Consiglio per le prime sessioni una frequenza settimanale, per poi diradare gli incontri ad una volta ogni 15 giorni.
Una decina di incontri, se il trauma (cos’è il trauma?) non è molto radicato, possono essere sufficienti per superare l’evento scioccante e ritrovare l’equilibrio desiderato.

Obiettivo

Ogni persona ha i propri obiettivi da raggiungere, li valuteremo insieme e troveremo la via affinché le resistenze che non li rendono raggiungibili possano essere ammorbidite e il processo di crescita e consapevolezza divenga fluido e naturale.
Somatic Experiencing ha sempre, come obiettivo principale, quello di aumentare la resilienza della persona, rafforzare i confini personali, abbassare il livello di attivazione educando il sistema nervoso autonomo alla autoregolazione, ricontattare il proprio potere personale.
Durante le sessioni di Somatic Experiencing la persona viene accompagnata a completare la sessione con un senso positivo del lavoro: maggior capacità di ascoltarsi e di gestirsi nelle situazioni che prima erano critiche, maggior fiducia in se stessi.

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