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Somatic Experiencing rilascio traumi

Somatic Experiencing® è un potente metodo di lavoro psico-fisiologico per il trattamento e la prevenzione dei traumi in tempi brevi

Somatic Experiencing (SE) nasce da un’intuizione Peter Levine – medico e psicoterapeuta statunitense – frutto di un’attenta osservazione del comportamento degli animali selvatici durante la loro vita naturale. Essi, ci dice Levine, nonostante esposti quotidianamente a minacce, raramente restano traumatizzati.
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Autostima

Che aspetto ha l’autostima?

Semplice. L’autostima si palesa in modi semplici e diretti, in un volto, un modo di fare, di parlare, di muoversi che manifestano il piacere di essere al mondo.

L’autostima si esprime nella facilità di parlare dei propri successi e insuccessi, di godere dei risultati raggiunti grazie alle nostre azioni e di ammettere serenamente i nostri errori.
Non è legata ad un’immagine di perfezione e non dipende dal valore che altre persone possono attribuirci.
L’autostima è evidente in una comunicazione chiara, diretta, onesta, un modo di parlare che non conosce manipolazioni e giri di parole. Una sua qualità è la spontaneità, la naturalezza e l’armonia tra ciò che una persona fa e ciò che dice.
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Cortisolo e Stress

Che cos’è il cortisolo?

Il cortisolo, scoperto dal dottor Hans Selye nel 1907, è un ormone prodotto dal surrene chiamato “ormone dello stress”. I suoi valori aumentano in condizioni tensive ad esempio dopo esercizi fisici intensi, problematiche lavorative, relazionali, emotive, familiari e/o in risposta a qualsiasi altro evento più o meno traumatico.
E’ il naturale adattamento evolutivo dell’uomo attraverso la “reazione di attacco o fuga”.

Leggi l’articolo sulle risposte di sopravvivenza alla minaccia, lotta o fuga ]

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Confini e Trauma

Cosa sono i confini e come il trauma agisce su di essi?

I confini sono i limiti che definiscono dove inizia e finisce il tuo spazio personale fisico, emotivo e mentale. Più questi limiti sono chiari ma flessibili e più il tuo spazio interiore sarà al sicuro e allo stesso tempo ampio.
Lo scopo di questi confini è di proteggerti, definire chi sei e aiutarti a mantenere il tuo senso del sè.  Avere dei confini sani e chiari significa essere in grado di dire SI a ciò che vogliamo e dire NO a ciò che non ci piace.
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La consapevolezza nella relazione

La Consapevolezza è la capacità di vedere e stare con ciò che è.

La consapevolezza è la risorsa essenziale e necessaria per effettuare cambiamenti ed impegnarci nelle sfide della vita e delle relazioni.
Avere consapevolezza significa essere connessi con l’attività della nostra intelligenza più ampia, che risponde immediatamente alla realtà, prima di attingere a qualsiasi concetto per analizzarlo o interpretarlo.
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Incontri di gruppo

La relazione come sentiero. Conoscere me stesso tramite l’altro.

Nel passato, chi voleva approfondire i grandi misteri della vita si chiudeva nella solitudine di un monastero o di un eremo. Ma per molti di noi, oggi, sono le relazioni e il rapporto con l’altro il nuovo deserto, che ci mette a faccia a faccia con i nostri dèi e i nostri demoni.

Chi non si è mai trovato di fronte al bivio: stare solo o stare con l’altro?

Per poi sostare e capire che non esiste scelta imposta, perchè solo quando io ho un’autentica relazione con me stessa posso relazionarmi con l’altro.
E comprendere che il bivio è una creazione delle mente che teme l’ignoto e vuole seguire la via facile che ci mette a riparo dalla vulnerabilità.
Se ammettiamo a noi stessi che il bivio non esiste, le relazioni diventano un sentiero per approfondire l’unione con noi stessi e con coloro che amiamo, per espandere il senso di chi siamo.

Durante questo incontro esploreremo il felt sense (che cos’è il felt sense?) tra me e l’altro.

Cosa noto in me, quando guardo l’altro? Come mi sento nel corpo e cosa percepisco quando mi avvicino o allontano nella relazione? Sono disposto a perdermi, pur di non perdere il contatto con l’altro?
O magari divento evitante e mantengo ben salda una distanza di sicurezza che mi permette di sentire meno ciò che accade in me?
E ancora, cosa accade in me se avverto l’anelito verso l’intimità e la paura di essa allo stesso tempo?

Esploreremo tutto ciò con semplici esercizi, a cui seguiranno momenti di condivisioni libere, aperte e protette nel gruppo.


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