Autostima

Che aspetto ha l’autostima?

Semplice. L’autostima si palesa in modi semplici e diretti, in un volto, un modo di fare, di parlare, di muoversi che manifestano il piacere di essere al mondo.

L’autostima si esprime nella facilità di parlare dei propri successi e insuccessi, di godere dei risultati raggiunti grazie alle nostre azioni e di ammettere serenamente i nostri errori.
Non è legata ad un’immagine di perfezione e non dipende dal valore che altre persone possono attribuirci.
L’autostima è evidente in una comunicazione chiara, diretta, onesta, un modo di parlare che non conosce manipolazioni e giri di parole. Una sua qualità è la spontaneità, la naturalezza e l’armonia tra ciò che una persona fa e ciò che dice.

Avere una buona autostima non significa non provare ansia o insicurezza, paura o rabbia, piuttosto avere un atteggiamento di accoglienza e integrazione rispetto ad esse. Essere in contatto con le sensazione corporee, saper agire, con intuito, creatività, razionalità.
Essere flessibili nel reagire a situazioni e sfide, godere degli aspetti umoristici di sè, degli altri, dei momenti quotidiani, saper dare e ricevere (complimenti, regali, gesti di affetto), vivere il contatto fisico con serenità e piacere sono alcune delle conseguenze dirette dell’avere una buona autostima.

Indipendenza

Pensare a se stessi è sia causa che conseguenza di una sana autostima.
Chi ha una buona autostima ha raggiunto un’indipendenza emotiva, fisica, psicologica, economica. E sa assumersi la responsabilità della propria vita.

Autenticità

Riuscire a rilassarsi è possibile quando non stiamo nascondendo noi stessi e non siamo in conflitto con ciò che siamo. Al contrario una tensione, che può diventare anche cronica, trasmette una frattura interna, un nascondere anche a noi stessi un’emozione, o una verità, o un’insoddisfazione, o il desiderio di un cambiamento, o antichi traumi dimenticati / evitati.
Quando l’autostima è bassa siamo spesso condizionati dalla paura.
E per poter continuare a vivere iniziamo a fingere. Indossiamo maschere e perdiamo il contatto con la nostra autenticità.

Su cosa si basa l’autostima?

  • Su un senso di fiducia ed efficacia di fronte alle sfide della vita
  • Sul rispetto di sè.

Il Rispetto di sè

Rispetto di sè inteso come certezza di avere un valore, pensare di meritare la felicità.
Il rispetto di sè ha le sue origine nella nostra infanzia.

se i nostri genitori hanno avuto rispetto di noi, allora noi impariamo a rispettarci.

Presuppone che i nostri genitori fossero in grado di vederci come esseri finiti e infiniti e non come proiezione di loro stessi e contenitori delle loro aspettative.

Da adulti il rispetto di sè si nutre di quanto siamo soddisfatti delle nostre scelte morali.
Ad esempio, ogni volta che non diciamo una verità significa che c’è qualcosa per cui ci giudichiamo o che temiamo. E in questo modo non diamo valore alle nostre scelte morali. E non ci rispettiamo.

Come aumentare la propria autostima?

Esistono tantissimi libri in commercio o corsi sull’autostima che promettono un miglioramento dell’autostima in 10 mosse, o con 5 pratiche o cose simili.
Ritengo tutto essere utile solo se vissuto con consapevolezza.

Durante gli incontri di Counseling e Somatic experiencing si crea un percorso unico che si basa su una crescita personale di consapevolezza della persona.
Vivere consapevolmente, in presenza a se stessi, a come si pensa, a cosa si sente, a cosa si prova, è un importante pilastro di una sana autostima.
Conoscersi meglio, comprendere quali condizionamenti hanno schiacciato la nostra essenza è un primo passo per aumentare il livello di flessibilità nei confronti delle sfide della vita.
Rilasciando ferite traumatiche liberiamo spazio, creiamo un contenitore ampio e sicuro con cui affrontare tutto ciò che la vita ci offre.
In questo modo si amplia anche la propria resilienza e ne consegue una maggiore fiducia in noi stessi e nel mondo.
Imparare a fidarci di noi stessi, riconoscere le proprie emozioni, non temerle, viverle con serenità è un secondo passo fondamentale per riscoprire la propria autenticità.

Si tratta di saper diventare intimi con se stessi

Ovvero comprendere che ciò che pensi TU di te e senti TU riguardo a te stesso/a, è molto più importante di ciò che pensano gli altri di te.

Diventare indipendenti dalle aspettative altrui, dai giudizi, dall’affetto è una conseguenza dell’aumento dell’autostima. Insieme a sapersi integrare agli altri, non escluderli, non tagliargli fuori dalla tua vita quando la relazione diventa difficile.

E’ possibile avere “troppa” autostima?

No. Come non è possibile avere “troppo” potere. Non va confusa l’autostima con la prepotenza, l’arroganza, la vanità, l’egocentrismo, che sono alcuni segnali di una bassa autostima.
Al contrario, chi si ama tanto, sa amare tanto anche gli altri e lo fa spontaneamente.
Chi non è in grado di prendersi cura degli altri, chi non è in grado di amare, non ama se stesso.

Per avere una buona autostima non basta eliminare tutto ciò che è negativo, occorre realizzare qualcosa di positivo.

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